MCmicrocomputer n.176 - settembre 1997


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MOSAIC

Un network transeuropeo per connettere i musei e le gallerie d’arte

Il 27 giugno scorso si è tenuta a Roma la conferenza di presentazione del Progetto MOSAIC (Museums Over States And virtual Culture), presso la sede della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia. Il progetto MOSAIC rientra tra le proposte finanziate dalla CEE nell'ambito di TEN-Telecom per il Cultural Heritage e vede una larga partecipazione di partner italiani tra i quali Banca di Roma nelle vesti di coordinator, Infobyte Spa, Politecnico di Milano, CINECA di Bologna ed altri nelle vesti di contractor. Fra i partner italiani citiamo poi AIACE, CNR, Scuola Normale di Pisa, Sovrintendenza Antichità e Belle Arti di Roma, Telecom Italia che insieme a Guggenheim Museum di New York, ART+COM (Germania), CRC Research Institute (Giappone), Sony, Associated of Arenotech di Parigi, Archivio Storico Diocesano di Milano ed altri ancora, realizzano quella massa critica di esperienze e competenze mai prima concentrata in un unico progetto, che permetterà di digitalizzare tutto il patrimonio artistico e culturale mondiale e di metterlo in rete a partire dall'anno 2000. Una grande sfida che non mancheremo di seguire.

 

I musei e le gallerie europee detengono le più ricche collezioni di oggetti ed opere d'arte del mondo, ma molto di questo patrimonio non è visibile per problemi di spazio, o per i costi di spostamento necessari per ammirarle, o perché appartengono a collezioni private.

Obiettivo di MOSAIC è allora introdurre un nuovo approccio all'organizzazione, al mantenimento ed alla promozione del settore artistico e museale, pubblico e privato. Questo approccio è basato sull'uso integrato delle tecnologie dell'informazione e della ipermedialità su rete, applicata nel modo più appropriato ai contenuti museali, delle gallerie d'arte e alla cultura in generale.

La possibilità di accedere ad una rete informatica che colleghi musei e gallerie offrirebbe infatti agli utenti una maggiore facilità di accesso al patrimonio culturale europeo prima e mondiale poi, ed in parallelo una nuova forma di sostentamento per i musei stessi e gli enti collegati. Lo scopo di MOSAIC è quello di dare nuova visibilità al "cultural heritage", al patrimonio culturale di ciascun paese, facilitando l'incontro fra cultura ed identità nazionale, fra beni artistici ed ambientali, e cultori, studenti, ricercatori o semplici interessati di ogni età, estrazione sociale, nazionalità. MOSAIC ad oggi ha solo un piano d'intesa concordato e sottoscritto fra i partner, mentre si sta concludendo in questi mesi il progetto di fattibilità che aprirà le porte al primo anno di attività concreto durante il 1998. Entro il 2000 questo intenso lavoro darà alla luce l'infrastruttura di rete, le regole, i protocolli, i servizi, gli accordi sui diritti d'autore, il software di consultazione e ricerca, e una prima massa di contenuti che col supporto di un'opportuna infrastruttura hardware e software, permetterà di innescare un circolo virtuoso capace di incrementare la diffusone del patrimonio culturale e di autofinanziarsi per dotarsi di nuovi strumenti e di nuovi elementi di interesse grazie al pagamento di diritti di accesso e alla stipula di accordi di riproduzione. Fino ad oggi abbiamo assistito ad un continuo cimentarsi attorno all’idea di annettere parti del patrimonio culturale ed artistico in rete, ad opera di appassionati, musei, gallerie, enti ed associazioni. Tutte queste iniziative, prettamente sporadiche e non coordinate, hanno evidenziato un solo grande problema: non è sufficiente digitalizzare a tutta forza e mettere in rete, se la rete non è dotata di qluelle infrastrutture di base, o quei servizi, o quelle facility, di quei suoporti informativi, di quegli standard, di quei sistemi tecnici e organizzativi coerenti per l'archiviazione dell'informazione, per il loro accesso, di quella massa critica di informazioni, notizie, approfondimenti e collegamenti, fondamentali per innescare un interesse monetizzabile ed un numero sufficiente di contatti frutto soprattutto di una reale usabilità come strumento di divulgazione del sapere e di consultazione.

Primo problema di MOSAIC non è dunque "digitalizzare", ma è studiare protocolli e standard di codifica delle informazioni, limiti della larghezza di banda, uniformare lo stile di "impaginazione" per dare intellegibilità ed ordine all’azione dei singoli partner che poi andranno a collocare, con stesso iter procedurale e standard qualitativi, i propri contenuti. Proprio come in un mosaico composto da tessere saldamente interconnesse e che fanno trasparire un unico disegno strategico di sviluppo e di diffusione della cultura, integrato e perfettamente collegato in ogni particolare.

La digitalizzazione insé deve essere effettuata poi ai massimi livelli qualitativi dal punto di vista sia tecnico che contenunitistico. E’ quindi necessaria un’intensa collaborazione tra i musei per evitare duplicazione di sforzi e per sviluppare una cornice comune di principi, obiettivi e priorità da un lato e di sistemi tecnologici e organizzativi da un altro.

Un progetto ambizioso ed estremamente complesso da gestire ed attuare, nato e sviluppato in Italia e con una larghissima partecipazione di partner italiani, ma con la forza e la dignità di una grande strategia globale.

Memorandum d'intesa

Il tema dell'incontro è stato presentare gli step, del progetto e gli obiettivi dei programma europeo TEN-Telecom in cui MOSAIC si inquadra. Gli step sono:

Resta infatti difficile pensare ad un sistema che promuova e divulghi il patrimonio culturale senza un insieme di punti di riferimento tecnologici e qualitativi. Ad oggi infatti il mercato dei prodotti culturali è privo di indicazioni che mettano al primo posto l' interesse scientifico-culturale, pertanto si subisce il degrado derivante da prodotti tematici approssimativi e di scarsa qualità che impongono di individuare le specifiche di un modello di riferimento standardizzato per un servizio culturale in linea, capace coi rendere appetibili e davvero accessibili prodotti e servizi all'interno di regole comunitarie, linguistiche e di mercato.

I firmatari del Memorandum di intesa si impegnano a lavorare per consentire, entro il 2000, l'accesso più rapido possibile alla risorse dei Musei e delle Gallerie attraverso sistemi di comunicazione multimediale. Si intende lavorare in collaborazione con enti pubblici e organizzazioni private, a livello regionale, nazionale ed internazionale, con i musei e con le organizzazioni che operano nel campo delle tecnologie informatiche multimediali, per conseguire insieme seguenti obiettivi:

I settori di cooperazione comprendono:

Per la cooperazione e l'attuazione dei termini del Memorandum ci si avvarrà di un comitato direttivo composto dai rappresentanti delle organizzazioni partecipanti, con un presidente eletto dai membri. I settori chiave di cooperazione sono trattati da gruppi di lavoro e da reti di cooperazione costituiti dalle organizzazioni partecipanti.

Queste si impegnano a scambiare informazioni ed esperienze operando come catalizzatori per uno sviluppo coerente della dimensione culturale della società dell'informazione, promuovendo il paternariato fra i settori pubblico e privato.

Il Memorandum di Intesa è aperto alla partecipazione delle organizzazioni pubbliche e private, di qualunque paese, che condividano gli obiettivi e gli impegni esposti e che intendano contribuire ai lavoro.

Molti dei partner inoltre sono firmatari della Carta sull'Accesso Multimediale al Patrimonio Culturale Europeo scritta per promuovere il più ampio accesso multimediale alle risorse digitalizzate di Musei e Gallerie, per l'individuazione di un insieme coerente di priorità, di standard tecnici, di linee generali per la salvaguardia dei diritti di proprietà intellettuale e per la protezione legale delle basi di dati, per l'identificazione di differenti livelli di accesso in base al tipo di informazione e al tipo di pubblico, tenendo conto delle speciali esigenze delle scuole, università e istituzioni di ricerca.

I Centri Servizi

La rete internazionale di servizi destinata alla promozione del patrimonio culturale è realizzabile attraverso la costituzione di Centri Servizi.

Uno dei primi Centri Servizi sarà realizzato a Roma come arena di sperimentazione e modello di riferimento, attraverso uno spazio polifunzionale che includerà sala conferenze, centro visione realtà virtuale, cybercafé, spazi culturali (mostre e musei permanenti o,specificamente allestiti), punti vendita di prodotti e gadget connessi alla cultura, vendita di servizi on-line, punto di interscambio culturale via Internet.

Questa esperienza pilota è utile per ipotizzare gli scenari, stringere gli accordi commerciali con i partner, sperimentare un'offerta di servizi e di prodotti già in parte sviluppati e attivi.

Tale progetto ha delle caratteristiche che lo rendono unico al mondo anche per le potenzialità in termini di comunicazione e di promozione di eventi importanti come in Italia sarà il Giubileo del 2000.

La Comunità Europea ha avallato il progetto e quindi ne ha validato le strategie e gli obiettivi, anche se il rischio associato è valutabile in maniera concreta solo alla fine del primo anno di attività (con la pubblicazione dello studio di fattibilità), cioè quando dovranno essere forniti gli elementi di consistenza per la prosecuzione dei lavori basati su indicatori finanziari concordati con la Comunità Europea.

Un elemento di valutazione commerciale importante è rappresentato dalla presenza nel progetto di partner G7 extra CEE (come Giappone ed USA) che costituiscono comunque elementi di serietà di impianto e di tranquillità in quanto offrono mercati molto attenti a questo tipo di offerta ed estremamente ricchi.

Nel terzo anno di attività il sistema prevede la messa in esercizio di sei centri servizi culturali in diversi paesi europei e di due in paesi G7.

Uno dei problemi più grandi è la gestione dei diritti sulle opere e la proprietà intellettuale dei prodotti multimediali erogati.

La cooperazione internazionale in questo settore fornirà un quadro di riferimento per un nuovo consenso sulla protezione della proprietà intellettuale e dei diritti d'autore e per la gestione e conservazione del patrimonio culturale. Tale cooperazione sarà il punto di partenza per accrescere nell'opinione pubblica la consapevolezza del ruolo vitale che le infrastrutture informatiche rivestiranno nel ventunesimo secolo anche nell'accesso alle risorse culturali mondiali e per meglio capire ed apprezzare le diversità culturali e linguistiche di ogni popolo.

In questo contesto i musei e le gallerie svolgono un ruolo decisivo per preservare l'identità culturale nazionale e per promuovere la crescita civile. Essi operano sia come "proprietari" di cultura, sia come centri per la sua documentazione, diffusione e promozione. Un coinvolgimento diretto dei musei è dunque necessario per conferire alla società dell'informazione una dimensione culturale visibile.

Per concludere il Comitato Direttivo, sopportato dai Centri Servizi, avrà il compito di: